Società
DENOMINAZIONE Atletico Pampa
COLORI SOCIALI Verde - Azzurro

DIVISA DA GIOCO

Casa: maglia a strisce verticali verdi e azzurre, pantaloncini azzurri con bordi verdi, calzettoni azzurri con bordi verdi

Trasferta: maglia bianca con banda diagonale verdeazzurra, pantaloncini bianchi con bordi verdeazzurri, calzettoni bianchi con bordi verdeazzurri

CONTATTI

facebook: http://www.facebook.com/pages/Atletico-Pampa/198479306650

 

Palmares

Scudetti1

Coppe Italia 1

Apertura 2011/12

2004/05

 

Consiglio di amministrazione
PRESIDENTE Roberto Carlos SOSA
DIRETTORE GENERALE Lorenzo SURDICH
DIRETTORE SPORTIVO Stefano SURDICH
TEAM MANAGER Pasquale PADALINO
ADDETTO STAMPA e RELAZIONI ESTERNE Claudio "Bocia" GALIMBERTI

 

Staff tecnico
Nome Ruolo
Roberto SURDICH Allenatore
Nestor SENSINI Allenatore in 2a
Alberto "Topocane" RICCI Preparatore Atletico
Renato COPPARONI Preparatore dei Portieri
Michael KREEK Allenatore per i Calci di Rigore
Pierpaolo "Piero" BARBERIS Motivatore
Giselda "Pucci" CRISCUOLI Massaggiatore

 

La storia

 

L'Atletico Pampa nasce sulle alture di Via Robino e da sempre rappresenta il quartiere di Marassi, non avendo mai trovando seria contrapposizione nè nell'ormai fallita Zebrone FC nè tantomeno negli azulgrana del Marassi FC.
Questi ultimi (seguiti per lo più da uno sparuto gruppo di emigranti provenienti dall’Alta Val Bisagno) hanno nel corso degli anni tentato più volte di sancire la loro appartenenza al quartiere di adozione, arrivando addirittura a spostare la sede sociale all'interno del Biscione; quest'ultima mossa, oltre a non aver avuto gli effetti sperati, costringe ormai da anni il patron Simbula a vivere blindato e sotto scorta (i fidati bodyguard R.Favero e F.Foglino non lo perdono di vista un attimo), vittima di continue angherie, minacce ed inviti a "tornare a Molassana".

Alla passione popolare che da sempre circonda i colori verdeazzurri non hanno purtroppo fatto seguito altrettante soddisfazioni sul campo da gioco. La storia del Pampa è infatti caratterizzata da rocamboleschi campionati e cocenti delusioni sul filo di lana; da due brutte retrocessioni in B e da una sola Coppa Italia come trofeo conquistato nei primi 12 anni di vita.
La tormentata passione per il Pampa è ben sintetizzata in una celebre frase dello storico tifoso Martino, gestore della latteria di via Robino da sempre punto di ritrovo dei tifosi verdeazzurri: "un continuo susseguirsi di emozioni e porchidii".

La collezione di secondi e terzi posti di cui la storia del Pampa è costellata ha il suo culmine ed emblema nei due incredibili campionati di apertura 2004 e 2009, entrambi condotti come capolista dalla prima alla penultima giornata e sfuggiti all'ultima (nel primo caso, complice il celebre ed increscioso caso-Elisa).

La maledizione ha termine nello strepitoso Campionato di Apertura 2011/2012, quando i verdeazzurri, trascinati dai gemelli del gol Klose/Cavani, dominano il campionato e si cuciono il tricolore sul petto a due giornate di anticipo dalla fine, togliendosi poi anche lo sfizio di stabilire il record di punti di tutti i campionati (37, frutto di 12 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta).
Qui la cronaca di quell'indimenticabile giornata.

Numerosi, nel corso degli anni, i giocatori che hanno fatto dell'Atletico Pampa una scelta di vita, legandosi indissolubilmente ai colori verdeazzurri. Tra questi, ricordiamo Padalino, Innocenti e Sensini come simboli di inizio millennio (oltre ovviamente all'attuale presidente Roberto Carlos Sosa), e in tempi più recenti Montolivo, Gamberini e Vucinic .
Ma il vero e più grande simbolo di questo viscerale attaccamento ai colori è rappresentato dalla "bandiera delle bandiere", quel David Trezeguet che per 20 stagioni (dal 2000 al 2010) non ha avuto altra maglia all'infuori di quella verdeazzurra.

 

Lo stadio:

Del Biscione

Stadio "DEL BISCIONE"

INDIRIZZO: Via Robino 91 - 16100 - GENOVA
MISURE E CAPIENZA: 100 x 64; 54.000 posti, tutti in piedi dei quali 8.000 coperti ("se vuoi stare all'asciutto e comodo, che te ne vai a teatro")

 

La tifoseria

I due i gruppi principali della Gradinata Sud sono i TVR (Teppisti Via Robino) e i BSF (Biscion Street Fighters); attorno ad essi gravitano realtà minori come ‘Via Loria Alcolica’, ‘Brigata Dell’Orco’, ‘Kids Giglioli’, ‘Gribodo Korps’ e ‘BlueGreen Generation’.

TVR e BSF convivono senza particolari problemi, ed eventuali diatribe vengono sempre risolte in fretta a manate, con una sana scazzottata in piazza Guicciardini.

Tutti i gruppi della Sud rifiutano ogni tipo di politica in gradinata, tanto che lo sparuto gruppo Brigata Centrista (vicino agli estremisti dell’UDC) è stato costretto a trasferirsi nella Nord, assieme ad altri gruppi minori come Indians e Hawks.

Sempre presenti in buon numero sia in casa sia in trasferta (dove sono soliti andare sempre con mezzi propri per eludere le scorte), colorano in ogni occasione il loro settore con grandi vessilli verdeazzurri, sempre sventolanti per tutti i 90 minuti.

Indimenticabili alcune coreografie da loro realizzate al Biscione; ricordiamo, tra tutte, l’immenso bandierone copri-gradinata esposto in un derby contro gli odiati cugini azulgrana, raffigurante El Pampa Sosa che distrugge con una pallonata un soggiorno Ikea.

 

Mappa del tifo
Gemellaggi/ Indifferenza:

Resiste negli anni solo quello con Bruno B., per il resto al massimo ci può essere "rispetto per chi ci rispetta". In tale ottica, è da sottolineare il reciproco rispetto con il tifosi di Morgeiro e della CSKA, mentre resta a tutt'oggi indefinibile il rapporto con i rossonerostellati di Sampierdarena, visti con simpatia da una parte di tifoseria ma duramente osteggiati da chi non ha ancora dimenticato l'inverno del 2004 ed il caso-Elisa.
Qualche ammiccamento, infine, c'è stato nel corso degli anni con gli incappucciati del Klan, ma sempre e solo in ottica anti-Napoli; per il resto i rapporti con gli ariani della foxe non possono certo dirsi amichevoli.

Rivalità:

La trasferta al Biscione non è agevole per nessuna tifoseria. I maggiori problemi per l'ordine pubblico si hanno tuttavia nelle sfide con gli azulgrana di oltrebisagno: salire i tornanti di via Fea è per questi ultimi una vera e propria via crucis, dove ad ogni "stazione" corrisponde uno striscione perso e qualche cinghiata; durante i derby giocati al Biscione, un'intero settore della gradinata di casa è dedicato all'esposizione (capovolta) dei vessilli azulgrana rimediati nel corso degli anni.
Ad alta tensione sono sempre anche i match col Napoli: quando i pittoreschi partenopei salgono in Italia, è usanza dei tifosi verdeazzurri riunirsi fin dalle prime ore del mattino a Forte Quezzi, "bottiglia di birra in mano e con un unico pensiero in testa" (cit.); è la musica di Gigi D'Alessio sparata a bomba dalla carovana di Alfasud ed il dileguarsi dei primi cani da Via Bracelli ad annunciare l'arrivo degli odiati rivali e l'inizio di una nuova giornata di scontri.
Di minor rilevanza, infine, la rivalità con i tifosi del Depor, per quanto numerose natiche di questi ultimi portino indelebile ricordo delle trasferte al Biscione.