Palmares

Scudetti 6

Coppe Italia

Clausura 1999/00

 
Clausura 2005/06  
Clausura 2006/07  
Apertura 2007/08  
Apertura 2008/09  
Clausura 2008/09  

 

Staff

Kalle MASNATA Detentore ultima parola su tutto
Klaus BIRKENMEIER Preparatore Atletico e Dietologo
Diego Pablo SIMEONE Sobillatore ordine costituito
Astutillo MALGIOGLIO Responsabile soppressione diversi

 

La storia

Franchigia dalle, sembrerebbe chiare, ispirazioni nazional-socialiste, la sua sede naturale è la Foce del fiume Bisagno, allocazione che fa del KKK l’unica squadra ad avere uno strategico sbocco sul mare. Da sempre accusata di fomentare l’odio razziale e sociale, la società si dichiara invece apolitica e apartitica anche se nel suo organigramma trovano rifugio personaggi dal presente e dal passato tutt’altro che candido, veri reietti della società.

Il Klan è compagine abituata alle zone alte della classifica lo dicono i sei titoli conquistati e i numerosi  altri sfiorati e persi per la sfortuna incredibile, materializzatasi spesso in infortuni che hanno tolto di mezzo i giocatori più importanti (Chiesa, Roby Baggio, Ronaldo, Pato) nei momenti decisivi del campionato. Ma il Klan ha anche dimostrato nel corso degli anni, di saper combattere come una provinciale nei tempi bui e nelle occasioni che contano.Celebre il 6-0 rifilato alla Toniseira in una spareggio per evitare la retrocessione.

I ragazzi dell'istrionico Kalle "Carlo" Masnata hanno un intero quartiere che li spinge a dare sempre il meglio. E' raro vedere una simile simbiosi fra una società calcistica, il territorio e la popolazione che lo abita. Non è raro vedere i vari Milito, Julio Cesar, Chiellini aggirarsi fra le bancarelle del mercato di Piazza Palermo, oppure Maicon (e prima, assai più spesso, Adriano) impegnato in una briscola, con focaccia e vino bianco, al Circolo Riva. Se la Foce ti adotta lo fa per sempre, lo sa bene Lorenzo Stovini, storico capitano degli incappucciati che di recente è stato omaggiato con una statua esposta davanti alla "nord" del Prisco che lo raffigura in accappatoio e ciabatte mentre si apre una jodler da 66."

 

Giocatori più rappresentativi nella storia: Laurent Blanc, Giovanni Tedesco, il Cholo Simeone, Sinisa Mihajlovic, Roberto Baggio, Lorenzo Stovini.

OBBIETTIVI: soluzione finale, ovvero l’eliminazione fisica di tutte le altre compagini del campionato!

 

 

Lo stadio

Stadio Peppino Prisco

Stadio "PEPPINO PRISCO"

INDIRIZZO: Palasport (FOCE) - GENOVA
MISURE E CAPIENZA: 104 x 67; 24.763 posti a sedere

 

La tifoseria

Il gruppo principale è senz’altro quello delle Karl-Heinz Brigaden, di simpatie destrorse e razziste.

Non hanno mai condiviso la scelta societaria di ricorrere all'acquisto di giocatori di colore e non perdono occasione per sbeffeggiare gli stessi con i famigerati “uh-uh” e con un sempre fitto lancio di banane, quando vestono i colori avversi.

Gruppi minori  sono gli Strafex-Spedition (S.S) gli Arbeit Macht Frei, gruppo di ispirazione gotica, affascinato dalla morte e dai morti, e i temibili Cavalieri del KKK amanti delle torce, dei linciaggi e delle lame.

Nel recente passato si è fatto strada in curva nord un gruppo di tifosi "all'inglese", i giovani borghesi annoiati della Gioventù Ariana, grandi amanti delle droghe sintetiche.

Fiore all’occhiello del tifo bianco-rosso è la celebre coreografia delle croci infuocate che tanto timore incute nelle squadre e tifoserie ospiti

 

Mappa del tifo
Gemellaggi:
KH BRIGADEN: un solo legame, quello con i camerati degli IRRIDUCIBILI BIANCOMALVA. 
La Gioventù Ariana coltiva un personalissimo rapporto con il gruppo verde-azzurro dei Gribodo Korps.
Rivalità:
grande odio verso gli ultrà del NAPOLI, manifesto dell’inferiorità razziale. Nel 2003, proprio in occasione dell'incontro casalingo con i partenopei giunti in massa grazie al solito, incredibile numero di immigrati, ci fu il celebre episodio delle saponette lasciate sui seggiolini del settore ospiti, simpaticamente fasciate in volantini che riportavano le "istruzioni per l'uso"; nel 2008, invece, grande risalto ebbe il gesto, ironico e provocatorio, di entrare al San Paolo solo dopo la mezz'ora dall'inizio della gara, dietro lo striscione "SCUSATE, PROBLEMI ALLA FRONTIERA".
Indifferenza per tutte le altre tifoserie, esse vengono indifferentemente accolte da striscioni sarcastici e qualche manata "a fin di bene" rifilata al loro arrivo in via Rimassa, capolinea del 20. Nel recente passato si ricorda l' astio per la multietnica Torcida carioca della Toniseria, ora sciolta.