Quadri Dirigenziali |
PRESIDENTE ONORARIO: |
Luciano LIBONI |
PLENIPOTENZIARIO - RESP. COMUNICAZIONE: |
Matteo “Sereno” GAMBOT |
RESP. AREA SPORTIVA: |
Belozoglu EMRE |
RESP. REL .ESTERNE: |
Enrico TREBINO |
RESP. MARKETING & P.R.: |
Roberto "Rubba" COLANGELI |
Quadri Tecnici |
RESP. PRIMA SQUADRA: |
Jay GOEPPINGEN |
PREP. ATLETICO: |
Jimmy CINQUE PANCE |
PREP. PORTIERI: |
Guido BISTAZZONI |
COLL. TECNICO: |
Martino TRAVERSA |
La storia |
Unico sodalizio rappresentante il levante cittadino, il Depor sorge nella primavera del 1999 dalle ceneri del Real Apparizione. Squadra da sempre votata al “bel calcio” vive però da quasi un decennio un momento di profonda crisi. I due titoli in bacheca infatti risalgono infatti agli albori della Lega (Apertura 2000/01 e 2001/02); Gli ultimi due lustri non hanno più regalato momenti da “circoletto rosso” ad esclusione della stagione 2007 con l’affermazione in Coppa Italia. Alla caccia di talentuosissimi attaccanti dal bassissimo rapporto gol/presenze in campo e di fenomeni con desinenza “ic”. La mission del “sereno” Gambot ha portato in questi nove anni di astinenza solo illusioni e tonfi clamorosi. Un paio di retrocessioni a fronte di una seconda piazza e qualche terza per un rendimento da encefalogramma piatto. Sessioni di mercato in stile grandeur rovinate da una insipienza gestionale a tratti imbarazzante. Eppure l’elenco dei “senatori in biancomalva” è lungo e prestigiosissimo:Peruzzi, Cannavaro, Mexes, Chivu, Rui Costa, Leonardo, Pizarro, Doni, Nuno Gomes, Shevchenko, Ibrahimovic, Mutu e Cassano solo per citare alcuni dei fuoriclassi transitati dalle parti di Quarto. Si può retrocedere con gli ultimi tre fenomeni precedentemente citati contemporaneamente in rosa? Chiedere a Gambot e compagnia… Loro sì sapranno rispondervi. |
La tifoseria |
I prodromi del tifo biancomalva si registrano intorno alla metà del 1999. Proprio in quell'afosa estate un gruppo di "ggiovani" soliti ritrovarsi presso il bar "L'Angolo" fondano il COLLETTIVO AUTONOMO BIANCOMALVA (C.A.B.). Il loro luogo di ritrovo allo stadio diventa la gradinata e più precisamente la Kop Europa in prossimità del settore 5. Diventano fin da subito il principale gruppo di riferimento per l'intero tifo deportista. Non esiste un vero e proprio leader, ma un manipolo di viscerali appassionati che da quel momento in avanti dedicano la loro intera esistenza allo sviluppo di questo progetto. Il look della curva ricalca le "sides d'oltremanica" con grande uso di stendardi, specie a due aste. L'organizzazione è ancora però assai rozza e il modo di tifare ricalca quello in voga nei primi anni Settanta: tifo incessante, ma ritmicamente disallineato e poco fantasioso. Sono però i primi in Italia (Italia...n.b.) ad organizzare trasferte di massa. Epica quella del settembre'99 al Robino di sotto durante la quale sorge il gemellaggio con le "zebre". Ma nel frattempo, oltre all'evoluzione del tifo fa la sua comparsa in curva (purtroppo) anche la politica. Ed è questa "la miccia" che fa spaccare in due la Kop. Sorgono una miriade di sottogruppi che si formano a seconda della diversa ideologia. Il fronte base del C.A.B. continua a rimanere compatto ed apolitico, ma è nel febbraio del 2001 che lo scenario muta in maniera irreversibile. Fatale è un Depor - Morgeiro in cui fanno la comparsa in gradinata croci celtiche e striscioni di chiaro stampo destrorso. Durante l'incontro poi i giocatori ed il tecnico di colore dei lupacchiotti vengono sonoramente avversati con cori ed ululati e Guastamacchia stesso viene fatto oggetto di un fitto lancio di banane. Inevitabile giunge la scissione. Da una parte resta la "working class" del C.A.B. presa per mano dal carismatico Sanna che continua a definirsi del tutto apolitica mentre dall'altra parte prendono vita gli IRRIDUCIBILI BIANCOMALVA (I.B.) la cui figura di spicco è sicuramente Giuseppe Gioia che guida fin da subito un "gruppo di tifosi sciatti, dediti a scorribande, atteggiamenti animaleschi, uso smodato di vino e birra"(TRATTO DA "Mentalità Ultras" di Roberto Surdich - Edizioni Biedi - n.d.r.), riprendendo la tradizione dei "veronesi tuti matti". Gioia calca ancor di più la mentalita' british, il senso d'onore per il quartiere, la passione per il Depor. Diventano immediatamente croce e delizia del microcosmo biancomalva, aggregando centinaia di giovani che hanno provato e provano tutt'oggi motivazioni, emozioni forti e trasgressioni dietro le insegne celtiche del gruppo. Instaurano ben presto una salda amicizia con i "camerati" incappucciati del K.K.K. non scontrandosi unicamente con i blaugrana. Per il resto "odiano tutti" e fanno emergere anche un'identita' goliardica (il lancio di mozzarelle contro i napoletani nella trasferta al san paolo) che ne fanno un gruppo di rottura, cambiando parte dei costumi ultras. Nel frattempo il C.A.B., si sfalda pian piano; nascono il Fronte Bakunin (anarchici) ed i TRADIZIONE & DISTINZIONE sotto le cui insegna vanno a riunirsi i nostalgici del C.A.B.. Il gruppo vive chiaramente un declino lento ma costante senza riuscir più a far presa sulle "nuove leve" che sempre più si identificano con il malcelato razzismo degli I.B. |
Mappa del tifo |
Gemellaggi: |
IRRIDUCIBILI: un solo legame ma assai solido con le temute KH BRIGADEN. |
Amicizie di carattere personale e reciproco rispetto tra esponenti della vecchia guardia biancomalva (W.K.T e TRADIZIONE DISTINZIONE) con elementi di spicco del tifo Sampierdarenese, ricordo dei gemellaggi passati instaurati dal Collettivo Autonomo, ma che inevitabilmente contrastano con la nuova impronta data dagli IRRIDUCIBILI. |
Rivalità: |
In generale gli IRRIDUCIBILI "odiano tutti", ma di certo le rivalità più accese si manifestano con i verdeazzurri del Biscione e soprattutto con i lupacchiotti di Milano. Storico anche l'odio per i Faccia Lunga di via Tanini (Bassa). |
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