CSKA

DENOMINAZIONE

Calois Sport & Kultur Association 

COLORI SOCIALI

Bianco - Azzurra

DIVISA DA GIOCO


Il presidente presenta la nuova maglia bianco-azzura alla conferenza di Isla Cozumel

Palmares

Scudetti

Coppe Italia

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Organigramma

PRESIDENTE E ALLENATORE

Luigi “Calois” VICINI

CONSIGLIERE

Ilaria GNECCO

VICE PRESIDENTE

Don Gallo

DIRETTORE AMMINISTRATIVO E CONTABILE

Andrea PACCIANI

TEAM MANAGER

Fratello METALLO

MASCOTTE

Edoardo Vicini

SPONSOR

LA BIRRA

ADDETTO STAMPA e RELAZIONI ESTERNE

Gianni Baget BOZZO

CAPO POPOLO

Ned FLANDERS

La storia

Il CSKA è stata l’ultima società ad entrare nel grande campionato dei fantaprofessionisti e come “bocia”, nelle prime stagioni ha sofferto come le bestie, retrocedendo 2 volte su 2 campionati di A.
Questo ascensore era dovuto, oltre alla scarsezza del proprio presidente (come dimenticare la vendita di Ujfalusi al Napoli per soli 5 euro, lo scambio di Corini con Pizzarro con il KKK o il recente acquisto di metà di Paloschi per 40 euro) anche alle scarse risorse messe a disposizione dal contabile Er Pacciani, sempre impegnato a far pagare le tasse e mai a concedere la deroga per fare follie sul mercato.
Negli ultimi anni invece il trend pare si sia modificato e grazie all’arrivo dei gemelli del gol Borriello e Floccari e ai signori del centrocampo Inler e Vargas, nelle ultime 4 stagioni si sono succedute solo salvezze.
Abbastanza singolare ciò che accadde nella stagione scorsa, quando sulla maglia del bomber napoletano venne scritto BoRiello: lo scugnizzo si inalberò parecchio e addirittura minacciò di andarsene, ma tutto si risolve con una punizione esemplare: 20 ave maria e un pellegrinaggio al santuario della Guardia.
La compagine è comunque e pur sempre classificata come “provinciale” e nonostante la buona stagione 2010 l’obbiettivo di sogni stagione del CSKA è sempre e solo per la salvezza.
La bacheca dei trofei è ancora desolatamente vuota, ma come dice il buon samaritano e Taricone: la speranza è l’ultima a morire. Prima muoio io.

 

Lo stadio:

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Stadio "La Catedral"

INDIRIZZO:

Via al Forte di San Martino
- 16100 - GENOVA

MISURE E CAPIENZA:

100 x 64; 20.000 posti, tutti con panche di legno e comodi inginocchiatoi

La tifoseria

I gruppi più caldi appartengono al ACR San Martino, prima formazione di tifo organizzato del CSKA.
Gruppo incapace di alcuna violenza, si presentano tradizionalmente allo stadio con rosari, e stelle filanti.
Si ricorda ancora come unico gesto ardito, in stile ultrà, il lancio di una miccietta nel fossato tra la gradinata e il campo da gioco da parte del tifoso Ned Flanders.
Particolare attenzione viene posta al gruppo dei baby “boy-scout” costituito esclusivamente da minorenni.
Pare che come rito di iniziazione debbano rimanere chiusi nel confessionale per 20 minuti con il vetusto Don Bega. Non è dato saper cosa succeda.
E’ presente anche un sparuto gruppo di catto-comunisti, pesantemente in contrasto con la restante parte della tifoseria. Essi occupano il settore detto “navata di sinistra”

 

Mappa del tifo

Gemellaggi/ Indifferenza:

Nessun particolare gemellaggio, anche in più situazioni si sono trovate diverse sinergie di mercato con il Marassi.
Grande affetto è volta nei confronti della Fedeshow. Il plenipotenziario Vicini ha avuto l’onore di allenare in 2 campionati. Questo ha permesso l’ingresso nel fantacalcio che conta.

Rivalità:

 

Visto la babbagine dei propri tifosi e la scarsezza della squadra che tende a renderla mediamente simpatica (tipo Cesena di Lugaresi) non ha particolari rivalità se non le squadre con cui lotta per salvarsi. In particolare UCS, Pampa e Morgeiro, con i quali ogni anno è sfida aperta per non scendere nella serie cadetta.