Genova - La stagione incredibile del CSKA non poteva terminare se non con la conquista del primo trofeo della storia: la Coppa Italia 2011.
Dopo l'ottimo torneo di apertura e la miracolosa salvezza nella clausura, la squadra di San Martino si aggiudica la finale della coppa nazionale piegando un Napoli ancora alle prese col dopo-sbronza post scudetto. L'unico neo di questa vittoria è che il grandissimo tifoso VIP Don Seppia non sia potuto essere stato presente alla serata di gaudio per piccoli (piccini) problemi personali. A lui va l'augurio di tutta la redazione nella speranza di rivederlo fuori dalla scuola elementare il prima possibile, a distribuire figu e caramelle charmes come ai vecchi tempi.
La partita, disputatasi sulla spiaggia di Levanto, vicina ai possedimenti delle famiglie Vicini e Midoro, è stata caratterizzata dalla grande incidenza del primo, vero, caldo: il Napoli sembrava più a suo agio con i giocatori che indossavano le ciabatte Richmond messe a disposizione dal presidente (e se non volete la solita infradito...) mentre Calois sembrava più improvvisare, tendando, vanamente, di aiutare i suoi con le sue pantofole orribili di ispirazione nordafricana.
La svolta, però, arriva nel secondo tempo quando i giocatori del Napoli, riuniti di fronte al juke-box impiegano troppo tempo a decidere quale pezzo mettere. Mentre il gruppo degli italiani spinge per l'immmortale "Kalimba de Luna" (http://www.youtube.com/watch?v=NH8u0AHV5mM) di Tony Esposito, Thago Silva, Olivera ed Amauri non vogliono sentire ragioni e schiacciano E7, vale a dire la splendida "Vermelho" (http://www.youtube.com/watch?v=WM_I5RP5FoE ) di quella poliedrica artista che risponde al nome di Ana Laura Ribas.
Il capannello, ahimè per il Napoli, si protrae giusto il tempo per permettere a Floro Flores di involarsi da solo sulla spiaggia e battere Abbiati in uscita con la palla che batte beffardamente contro una richmond che faceva da palo e si insacca. Il Napoli avrebbe anche l'occasione di pareggiare con un calcio di rigore; il tiro di Di Vaio è però incerto tra l'alto e il gol. L'arbitro Ancora, dopo una breve incertezza, opta per la prima soluzione, motivandola così: "dai, se Antonioli si buttava verso l'alto mica ci arrivava". Il match finisce con questo episodio, con la festa dei Saints al fischio finale e un Palombo distrutto che si scusa sotto la fila di sdraio occupata dai tifosi del Napoli.
Levanto diventa come Piazza San Pietro, i tifosi del CSKA sono una folla gaudente che si riversa per le strade e si sente, da oggi, più vicina al paradiso.
hanno detto:
"La metto qui in prima fila a due passi dal mare"
Marco Milano, factotum dei bagni "Sabbiadoro" apre la sdraio della Pucci
"Mi dispiace signor Pagotto ma abbiamo già preso quel ragazzino come stagionale"
Carmine La Falqui, proprietario dei Sabbiadoro, è al completo.
"Ova pev me ci savanno in cielo 18 vevgini!!!"
Calois, sembra confondersi nel labirinto delle religioni.
"Era da quando avevano trovato Calvi appeso a Londra che non riuscivamo a centrare un'obiettivo"
Anonimo tifoso CSKA
"Domenica il Pampa vincerà lo scudetto"
Surdich, dichiarazione che lascia basiti.
"Cioè, volevo dire partirà per la turneè in Cina"
Surdich (un minuto dopo), solita smentita di se stesso.
"A me piaceva Diamond dei Via Verdi"
Gamberini, difensore del Napoli
"Scoparsi i ragazzini e spacciare droga? Non c'è niente di male e cosa faccio nel tempo libero sono affari miei"
Don Seppia.