Il Diavolo con il decisivo aiuto dei "Nove Presidenti" (così amavano definirsi), detronizzato con facilità Dio a manate, ma fece l'errore di sottovalutare la forza di questa organizzazione che lo aveva aiutato a raggiungere il potere e che pensava di poter tenere facilemnte a bada, ma che ben presto divenne molto, troppo potente, tanto da pensare di brillare di luce propria.
L'humus sociale dilaniato dal razzismo e dalle guerre, era l'ideale per far crescere prosperoso un movimento di rottura, che rafforzato dal malcontento popolare e da fiumi di soldi investiti per comprare fantacalciatori, si sentì pronto a prendere in mano la situazione e a determinarsi, riuscendoci in fretta, a prendere il controllo della vita terrena e ultraterrena.
Ben presto la scarsa cultura e intelligenza dei nove, ebbe a minare il regno dei Fantaprofessionisti e le loro aberranti idee e usanze si rivelarono prive di un filo conduttore che potesse mantenerli al potere. Raggiunta la stanza dei bottoni si diedero a baccanali e rivoltanti feste pagane a base di birra e maiali, alla fine dei quali, acceccati dall'invidia nel disputarsi i resti di salami, capicolli e finocchione (midoro, nota di babbel) si andarono creando quelle crepe che alla fine fecero crollare il castello, costruito su fondamenta inadeguate a una forma governativa quali odio e ignoranza.
In un battibaleno i Nove Presidenti tornarono a spalare la merda.
Il Diavolo ferito e tradito li affidò, allora, alla temuta ira di Dio che, confermandosi un babbo di minchia, finì per perdonarli.
Ora questi ragazzi, diventati poveri vecchi, continuano imperterriti a giocare al fantacalcio con Lorenzo Surdich che spera di vincere il primo scudetto per il suo Pampa, in onore del padre Roberto, morto in occasione del primo baccanale il 26 giugno 2010 per indigestione di sanguinacci (uno, mangiato a stomaco vuoto "af, io inizierei con un bel sanguinaccio, ahhhh).