CRISI KLAN?

Nella foto : Kallesperson in sala stampa.

Genova - In assenza del nostro redattore capo, impegnato all'estero, ci accingiamo a commentare il primo turno di Coppa Italia.
E' confermato : le grandi squadre del passato attraversano la crisi più grande degli ultimi 170 anni. Il Napoli, nonostante la vittoria fortunosa in Brasile ha evidenziato i soliti problemi, mentre il Klan del führer Masnata crolla nuovamente in casa, questa volta per mano degli odiati nemici del Pampa. Il Depor vince in casa contro una UCS combattiva, ma già priva di attaccanti di ruolo in grado di realizzare uno straccio di gol. La cadetta Morgeiro batte nella tana marassina gli Azulgrana del patron Simbula, grazie ad un ex Klan, il solito Miccoli.

KKK - Pampa 0 - 4

"Attento Pato, sui gradini si scivola". E' questa la prima frase di Forlan, all'apertura delle porte del pullman appena giunto al Prisco.
Il ragazzo carioca si schianta al suolo davanti al nugolo di fotografi assiepati davanti al mezzo, dando una facciata su una merda di cane.
L'esordio, come capirete, non è dei migliori. Masnata scende per ultimo dopo aver assistito alla scena con il volto attaccato al vetro laterale del pullman, ed in confusione totale rilascia una dichiarazione ai giornalisti : " Tanto gioca Milito… E levategli la merda dall'apparecchio, porcodio!" Rivolgendosi allo staff.
La partita è senza storia, con Forlan che dalla panchina scuote la testa ad ogni stop, ogni passaggio dei compagni, che puntualmente sbagliano colpendo il pallone con tutto tranne che con i piedi. Sul risultato di 0-3 i biancorossi accorciano per mano di Zahavi, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Risate in curva, che in aperta contestazione alza il coro "Non l'hai fatta Fraaank! Non l'hai fatta Fraank" (sulle note di "non vincete mai"). Nel finale Klose sigla lo 0-4, e lo stadio esplode in un boato di fischi assordanti. Non sarà semplice per Masnata ricostruire da zero, staremo a vedere.
Il Pampa dal canto suo gioca sul velluto, e conferma la sua forza. Attendiamo per pronunciarci oltre, sospendendo il giudizio a campionato inoltrato.

Depor - UCS 3 - 2

In quel di Nervi scendono tantissimi tifosi dell'UCS, invogliati dalle ultime prestazioni della squadra e dalla necessità di togliersi un po' dai portici infestati dai nani ecuadoregni di via Avio.
Zebrone riappare in pubblico dopo le infinite contestazioni subite negli anni precedenti, a causa delle sue scellerate scelte di mercato; il CEO torna a bullarsi come un pavone in tribuna, offrendo da bere a tutto il settore centrale. Qualcuno ha confidato di averlo visto accendersi sigari cubani con banconote da 500 euro, fra il primo e secondo tempo. Gamba, dal canto suo, ostenta serenità nonostante la partenza della sua squadra non sia stata affatto positiva. Sfoggia la sua fede nuova di zecca ai giornalisti "Sono felice, per Pjanic, intendo dire" - dichiara "No, Masnata non mi deve ringraziare, l'ho spinto io all'acquisto di Forlan, Sereno!, gli ho detto".
La partita vede l'UCS subire passivamente per tutti i 90' minuti l'iniziativa dei biancomalva, che fanno e disfano tutto. Vanno in vantaggio, raddoppiano, triplicano e poi iniziano un possesso palla fra di loro, praticamente una "americana" che vede fra i principali protagonisti Lucio, che infoiato come una bestia, per aver scommesso pesantemente a sfavore della propria squadra, si rende autore di due assist per gii avversari, Pirlo e Veloso, che increduli insaccano. A fine match il difensore dichiara "Di testa valevano 2 ma hanno preferito al volo di piede, pazienza".

Fedeshow - Napoli 0 - 1

Midoro espugna Paracuru in una partita tesissima, conquista la prima vittoria stagionale ma non ride; la squadra è aggrappata al solito Di Natale, il quale predica in un deserto di ex campioni che paiono bolsi e inflacciditi dalle pastiere e dalla contagiosa e invincibile voglia di non fare un cazzo del proprio presidente.
La Fedeshow opta per il solito turnover di coppa e non riesce a pareggiare la rete di svantaggio.
La partita è anticipata dalle solite scene di gemellaggio fra le tifoserie, con scambi di sciarpe e bandiere, in un olezzo terrificante, fica ovunque e cani che corrono qua e la spaventati.
Ancora relegato in panchina, Pratto (ribattezzato "o' Pratto") ha creato un po' di polemica in sala stampa nei confronti del proprio presidente " O' l'é ciù brutto d'e n'inverno a Voghera". Fortunatamente nessun interprete è stato in grado di tradurre la frase a caldo a Midoro.

Marassi - Morgeiro 1 - 2

La cadetta Morgeiro si riaffaccia nel calcio che conta, conquistando la vittoria in casa Marassi. Nonostante la rosa ridimensionata la compagine colombiana non ha problemi a battere un Marassi ancora alle prese con dubbi sulla formazione titolare, fatto salvo per il solito Palacio, sempre pronto a solleticare le terga del presidente con il suo codino magico.
Simbula dal suo ritiro privato di Aosta non ha ancora fatto esternazioni in merito alla squadra. Fonti certe lo descrivono intento in altri impegni, tipo il passeggio nei boschi e lo studio dei funghi prataioli.
In curva uno striscione polemico subito rimosso " Simbula, eri Sborra & Birra ora solo Sbirro ".

 

1a Coppa Italia (riposa CSKA)
0-1

Fedeshow

Napoli

0-4

KKK

Pampa

3-2

Depor

UCS

1-2

Marassi

Morgeiro